
Non si
può dire di conoscere il Mezzogiorno d'Italia senza aver visto Matera. Non è
in Puglia, non è vicinissima alla Masseria però vale assolutamente la pena
andarci.
Da visitare certamente sono i sassi famosissimi oltre alle chiese
che punteggiano il tessuto cittadino: San Giovanni Battista, del XIII
secolo, così come San Domenico, o San Francesco d'Assisi i gran parte
modificata nel corso del XVIII secolo, periodo a cui risale anche la chiesa
del Purgatorio Nuovo. La piccola chiesa della Mater Domini appartenne
all'ordine dei Cavalieri di Malta e risale al XVII secolo. Il complesso di
Santa Chiara, invece, risale al XVI secolo, ma fu ampiamente ristrutturato
due secoli più tardi.
All'infelice vicenda del conte Tramontano si lega anche quella del castello
che egli decise di far erigere durante il suo dominio. Il conte perse gran
parte delle sue sostanze al gioco, fatto che fu la causa delle sue disgrazie
e della sua fine: il popolo esasperato dalla pesantezza della tassazione lo
uccise, e il castello rimase incompiuto.
Fra gli altri edifici storici di Matera si ricordano il Palazzo della
Prefettura, ex convento dei padri predicatori e originario del XIII secolo,
ma ampiamente rifatto, e il baroccheggiante Palazzo dell'Annunziata del
XVII-XVIII secolo, antico convento, poi sede del Tribunale e dal 1981 sede
della Biblioteca Provinciale "T. Stigliani". Il Palazzo del Sedile,
costruito nel 1540 e ristrutturato nel 1759, presenta una facciata
fiancheggiata da due torri campanarie e ornata da sei statue; oggi è sede
del Conservatorio di Musica "E.R. Duni", con annesso Auditorium. Merita
anche Palazzo Lanfranchi che presenta una facciata simmetrica nell'intento
di unificarlo all'attigua chiesa del Carmine; venne costruito per ospitare
il seminario Diocesano. Inoltre per chi ne ha tempo potrebbe fare un
salto nelle bellissime e rinomate spiagge di Maratea che potete ammirare
nella fotografia di fianco a destra
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di ostuni-
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