i Trulli

i trulli e la pietra

Origini dei trulli
Le origini e la datazione dei trulli è ancora oggi oggetto di studio ed argomento molto controverso. Le costruzioni in pietra a secco in aggetto, intese come tipologia architettonica, risalgono ad epoche preistoriche e sono presenti in numerose zone della terra: Spagna, Isole Canarie, Irlanda, Gran Bretagna, Scozia, Dalmazia, Danimarca, Siria, Libia e Sud Africa.
Si tratta praticamente di semplici e primitivi ripari di fortuna, delle vere e proprie capanne in pietra con base circolare.
Volendo risalire invece al termine "trullo", popolarmente chiamato "truddhu" molti studi ci riportano al 1500 A.C., quando con il nome greco-classico "tholoi" si indicava una cupola posta su di una tomba, detta Tesoro di Atreo
caratteristiche
Per costruire i trulli ci vogliono veri specialisti, i maestri trullari.
1 Le nicchie Sono ricavate dallo spessore dei muri; servono da armadi (munite di ripiani) o da posti letto (ripiani più grandi con materassi).
2. Gli archi Per coprire i vani quadrangolari si utilizzano archi a tutto sesto (semicircolari) costruiti con cèntine di legno, che poi vengono eliminate.
3. Pianta del trullo Il trullo, costruito su roccia messa a nudo, è a base quadrata, ma i vani possono anche essere rettangolari, specie nei trulli cittadini.
4. Vano principale E' il nucleo iniziale del trullo: vi si affacciano tutti gli altri vani; per isolarli non si usano porte, ma semplici tende.
5. Le chiancarelle Le pietre piatte, spesse 7 cm usate per rivestire il tetto e dette "chiancarelle", servono anche a pavimentare tutte le stanze.
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